Continuità

LA CONTINUITA’ EDUCATIVA

“il CAMBIAMENTO è sempre un momento delicato a cui si accompagnano sentimenti spesso diversi e contrastanti… Le esperienze di nuovi incontri e di nuove opportunità si mescolano infatti al rammarico di lasciare luoghi e persone care, da cui si è stati accolti con affetto e circondati da amicizia e comprensione

Il passaggio dal Nido alla Scuola dell’ Infanzia rappresenta spesso una fase delicata, sia sul piano affettivo sia su quello degli apprendimenti.

Con il termine « CONTINUITA’» vogliamo sottolineare come sia importante accompagnare i bambini nell’ impresa di scoprire e conoscere la realtà in cui vivono, considerare ogni processo di crescita un fatto naturale che si realizza tra esperienze di stabilità e di cambiamento; rispettare le competenze, le storie, le possibilità di ciascuno. 

A livello del gruppo degli educatori/insegnanti progettare in continuità significa costruire e pensare pratiche che siano innovative e congruenti con l’idea di una traiettoria coerente, progressiva e graduale di socialità e di apprendimenti. La continuità non coincide con la stabilità e la ripetizione delle esperienze, ma con il cambiamento e l’arricchimento di situazioni: nuovi incontri, nuove attività, nuovi apprendimenti in un clima di partecipazione e di connessione, attraverso un filo che sostiene e che cerca di dare un’idea di equilibrio e armonia nella Discontinuità  e nel cambiamento.

L’ educatore ha quindi il ruolo di coordinare i vari  processi di sviluppo nella sua complessità e di accompagnare il bambino come suo punto di riferimento. La presenza attenta e non intrusiva dell’educatore che propone e non impone, diventa elemento rassicurante per sostenere il bambino nel bisogno di ESPLORARE e  CONOSCERE.

Non c’è una programmazione a priori di attività e contenuti, ma esiste una progettazione forte che implica una grande interazione tra gli insegnanti, un  continuo investimento; termine fondamentale di questa operazione è il concetto di “apertura” degli spazi, dei ruoli e dei pensieri progettuali del team degli educatori.

Nostro obiettivo è costruire un ponte tra realtà diverse che intende valorizzare le diversità, i passaggi e le discontinuità come elementi essenziali nella crescita degli individui.

Mantenere una continuità tra Nido e scuola dell’infanzia , negli stili educativi e nelle occasioni di apprendimento , negli incontri e nelle relazioni, può facilitare dunque un inserimento più sereno e graduale nella nuova realtà educativa. 

Si tratta quindi di curare i momenti di incontro tra bambini di età differenti, consapevoli che la continuità è un modo di intendere la scuola come spazio e luogo coerente, nel quale ciascuno possa trovare l’ambiente e le condizioni più favorevoli per realizzare un percorso formativo completo.

Ogni giorno piccole o grandi trasformazioni scandiscono i tempi di ciò che accade. Dal punto di vista di un educatore, un pedagogista, passaggio significa cambiamento, ma con l’aggiunta che questo dovrebbe essere un cambiamento cosciente, condiviso, coerente, discusso e ricco di intenzioni e valori pedagogici.

Le transizioni sono fortemente legate ai tempi e agli spazi. Il cambiamento dovrebbe essere un fruttuoso e co-costruito percorso per  promuovere l’idea che il mondo del gioco è fortemente intrecciato al mondo dell’apprendimento. 

Come educatori e pedagogiste ci interroghiamo continuamente su come poter sostenere un approccio globale e unitario all’apprendimento.

L’intento di porre in continuità tutti gli anni dell’esperienza pre-scolare si concretizza grazie alla convenzione stipulata nel 2014 con la Fondazione Opera Pia Paltrinieri, che affida alla Società Colorado la Direzione Didattica della Scuola D’Infanzia Matilde Capello.

LA CONTINUITÀ EDUCATIVA: COME POSSIAMO SOSTENERLA

 «A DISTANZA»?

Il gruppo educativo del Nido Colorado e quello della Scuola d’Infanzia Matilde Capello, attraverso alcuni incontri sulla piattaforma MEET, ha ipotizzato un percorso progettuale condiviso, realizzato cercando di dare risposta alle seguenti domande:

  Come affrontano i passaggi i bambini e le nostre famiglie?

  • Come li affrontano gli educatori e gli insegnanti?
  • Come possiamo trasmettere i significati che assumono le discontinuità non solo in termini di criticità, ma anche di valore e di risorsa?
  • Come possiamo sostenerli ed accompagnarli ad affrontare questi passaggi?
  • Quanto riusciamo a valorizzare e rendere visibili le discontinuità anche nella quotidianità all’interno dei servizi?

E’ emerso che accompagnare al passaggio vuol dire dialogare con i bambini, farsi domande, raccogliere le proprie esperienze e aspettative, conoscere e immaginare la scuola futura. Come mettere in pratica i nostri intenti?

– Costruiamo una casetta di legno che servirà per raccogliere e custodire messaggi e disegni che ci scambieremo con i bambini della scuola d’infanzia Matilde Capello.

La messaggeria potenzialmente include: competenza comunicativa, competenza linguistica (orale e scritta). Il dono, lo scambio di un messaggio assumono sembianze diverse e progressivamente più simboliche: transiti di messaggi, di parole, di competenze…

Questa casetta avrà una collocazione speciale…Il BOSCO presente nella campagna di fronte al nostro Nido, e sarà decorata dai bambini della scuola d’Infanzia, che la personalizzeranno a loro piacimento.

– Brevi Video realizzati dai bambini della Scuola d’Infanzia, che ci  mostreranno attimi di vita quotidiana, spazi e contesti.

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